
Chi sono
Vent’anni di club, oltre 2.000 matrimoni
Ho imparato a leggere una pista quando sbagliare significava vedere la sala svuotarsi in tre minuti. Quella scuola è ancora il mio metodo, e ogni fine settimana torno a esercitarla in club.
Dai club ai matrimoni
Ho passato più di vent’anni in consolle nei club. È lì che si impara la parte del lavoro che non si può insegnare a parole: capire in pochi secondi cosa sta chiedendo una sala e reagire prima che se ne accorga qualcun altro. In un club nessuno ti perdona un brano sbagliato.
In quegli anni ho aperto per Guy Gerber, Benny Benassi, Erick Morillo e Louie Vega, e ho suonato dopo i live di Sting, Brian May, Queen + Adam Lambert, Andrea Bocelli e Ricchi e Poveri: contesti in cui il DJ arriva dopo un momento altissimo e deve tenere in mano la sala senza rovinarlo.
Il lavoro nei club non si è mai interrotto
Dei club non parlo al passato. Da oltre vent’anni suono nei club e dal 2017 sono ogni fine settimana all’El PavoReal di Firenze, una realtà di riferimento della nightlife fiorentina e toscana: il sabato dedicato al pubblico over 30, il venerdì rivolto a un pubblico più giovane. Due sale diverse, due ascolti diversi, ogni settimana.
È una pratica che ho scelto di non interrompere. Suonare con continuità davanti a un pubblico che non conosco mi tiene in ascolto: mi dice cosa si sta muovendo nella musica, cosa resiste al tempo e cosa invece ha smesso di parlare alle persone. È una sensibilità che torna utile anche in una villa, dove il repertorio spazia dagli intramontabili anni Settanta, Ottanta e Novanta fino alle hit del momento e ogni brano ha lo stesso peso.
Ai club si sono aggiunti i matrimoni, e con loro un pubblico completamente diverso: tre generazioni nella stessa stanza, gusti musicali distanti anni luce, e una sola serata da non sbagliare. Oggi ho suonato oltre 2.000 matrimoni e curo più di 130 eventi l’anno, in Toscana, in tutta Italia e all’estero.
Clienti internazionali
Lavoro con clienti internazionali, personalità dello spettacolo e dello sport, aziende e famiglie che scelgono l’Italia per il proprio evento. Con loro il lavoro richiede due qualità in più: la capacità di gestire ospiti di più nazionalità nella stessa serata e una riservatezza totale. Nessuno dei loro nomi è su questo sito, ed è esattamente il motivo per cui mi richiamano.
Aziende e brand
Ho firmato la musica di eventi per Cartier, Porsche, Salvatore Ferragamo, Dolce & Gabbana e Mercedes-Benz. Il tono cambia completamente rispetto a un matrimonio, ma la richiesta di fondo è identica: presenza tecnica assoluta e nessun protagonismo.
Come lavoro con gli altri professionisti
Collaboro stabilmente con wedding planner, location, service e team di produzione. Buona parte dei miei eventi arriva dalle loro segnalazioni: nel nostro settore è la forma di fiducia che conta di più, perché si rinnova soltanto quando ogni serata è andata come previsto.
In numeri e nomi
Il percorso
In consolle ogni settimana
Aperture nei club
Serate dopo i live di
Eventi per i brand

Il principio
Il DJ non è l’attrazione
Molti colleghi hanno costruito una carriera sul proprio nome. Io ho costruito la mia sul fatto che nessuno dei miei clienti abbia mai dovuto pensare a me durante la propria serata.
Niente animazione, niente show al microfono, niente firma musicale imposta. La musica è al servizio della serata, e la serata è tua.
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